La Casta

Cari lettori (immaginari) mi affretto a scrivervi qualcosa oggi poiché insomma…beh, è a causa di uno dei miei non-pregi (non credo si possa chiamare difetto ma, capirete più avanti, non è nemmeno una cosa positiva), è a causa di World of Warcraft. Sì, gioco a WoW, come viene abbreviato, e visto che oggi è uscita la nuova espansione prevedo che ne sarò assorbito per più di qualche giorno. Vi chiedo perciò scusa preventivamente, nel caso vi aspettaste entrate regolari.

Riguardo questo intervento pensavo originariamente di pubblicare da subito qualche mia opera di narrativa ma poi mi sono avveduto che sarebbe stato più saggio passare a tediarvi con certe cose solo più tardi. Dunque ora vi parlerò di qualcosa di interessante (per me per lo meno): la politica italiana.

Che differenza c’è tra partiti di destra e di sinistra? No, sul serio, a livello di proposte politiche e ideologie che differenze ci sono tra PD e PDL? Mi direte che tradizionalmente i partiti di destra “stanno dalla parte” dei dirigenti d’azienda e gli imprenditori mentre i partiti di sinistra “stanno dalla parte” degli operai ma questo, se mai è stato vero ora di certo non lo è più, tant’è che oramai pure gli operai e le classi più storicamente “di sinistra” votano partiti di destra.
Questo è causato solo in parte, secondo me, dalla mancanza di carisma dei leader di sinistra degli ultimi tempi. Quello che veramente mette gli elettori in crisi in cabina elettorale è che i programmi elettorali sono praticamente identici da destra e da sinistra.
Come si fa a scegliere da chi farsi rappresentare se dapprincipio una scelta vera non esiste?

Se posso offrire la mia opinione riguardo cosa ha causato questo appiattimento delle proposte elettorali, ed è quello che intendo fare, direi che la nostra classe politica si è sempre di più allontanata dal popolo che dovrebbe rappresentare, anche dal punto di vista di classe sociale visti tutti i privilegi di cui possono godere, causando perciò a poco a poco il disinteresse generale delle questioni popolari a completo vantaggio degli interessi della classe politica.

Per quanto questa possa sembrare una interpretazione cinica e triste pensando al destino della nostra democrazia, mi sembra sia l’unica che possa spiegare fenomeni reali come mani pulite o presunti come le recenti indagini riguardo i rapporti tra stato e mafia o più in generale la politica che è stata portata avanti negli ultimi anni indistintamente dai partiti a favore del privato, che va a vantaggio di pochi, rispetto al pubblico, che andrebbe a vantaggio di tutti (ad esempio riguardo scuola, università, acqua, alitalia, ecc.)

Detto schiettamente la nostra democrazia è rimasta una facciata che la classe politica utilizza per governare l’oligarchia italiana.
Ed alla luce di queste riflessioni una farsa sarebbe anche questa crisi di governo che, visto che reali differenze non ci sono tra le parti politiche, anche cambiando governo il risultato non cambia (prendendo in prestito una formula tipicamente matematica).
Forse solo riusciremo ad essere governati da degli oligarchi meno corrotti e corruttori.

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